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A un metro da te - la socialità riparte dal gioco

Con il metodo “A un metro da te” ci impegniamo a ripartire proprio dai più piccoli.

Come ripensare gli spazi e le attività ricreative dedicate ai bambini dopo questo periodo di lockdown, scuole chiuse e distanziamento?

Con il nuovo decreto pubblicato dal governo il 16 maggio, sono state definite tutte le linee guida per poter ripartire (leggi qui il testo completo) ed è proprio da qui che nasce il nostro progetto.

Tutti i  bambini, soprattutto in età prescolare, sono rimasti isolati per più di due mesi: la loro routine è stata completamente stravolta, le loro relazioni sono state bandite, le loro emozioni accantonate.

Qual è allora il nostro compito?

E’ possibile creare e ricomporre una routine che li riavvicini tra coetanei attraverso il gioco e permetta di ricominciare ad imparare attraverso le esperienze?

A un metro da te - Il Metodo

Prima di tutto mi presento, per chi frequenta questo sito per la prima volta e non conosce le attività di Zicolando.

Mi chiamo Federica e attraverso Zicolando, organizzo eventi ricreativi, laboratori didattici e feste laboratorio a tema per bambini, ispirandomi ai metodi Montessori e Munari.

Sono una mamma di un bambino di 5 anni che, come tutti i bambini, ha bisogno di riappropriarsi del contatto con i suoi coetanei e vivere di nuovo il mondo esterno.

A loro sostegno, il metodo “A un metro da te” propone di abituare i bambini alle nuove regole di contenimento senza trascurare il naturale bisogno di relazionarsi tra loro, imparare e quindi crescere.

La distanza coinvolge senza escludere e il rispetto delle regole si impara attraverso il gioco; ecco una sfida che diventa responsabilità.

Partiamo dallo strumento: un semplice hula hoop che determina la distanza limite.

Come si applica il metodo “A un metro da te” nella pratica?

Il metodo può trovare applicazione in apposite aree ricreative all’aperto, come parchi, ville o giardini. Non sono esclusi gli spazi privati che risultano idonei: luoghi fondamentali e necessari per il ruolo che ricoprono sul territorio, utili a sostenere quelle realtà che in questo periodo sono venute a mancare.

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Passiamo alla pratica

Ogni bambino/a accede all’area ricreativa dopo triage.

Questa pratica, fondamentale per la sicurezza e il contenimento del Coronavirus, viene spesso descritta in maniera fredda e rigorosa, senza pensare che dovrà avvenire nel momento più delicato per l’emotività di un bambino: il distaccamento dal genitore/accompagnatore.

Non si può approcciare ad alcuna attività senza considerare attentamente la fase più importante: l’accoglienza.

Quindi, in maniera giocosa viene rilevata la temperatura, il termometro a infrarossi si trasforma in un “misuratore dei superpoteri”, si disinfettano le mani con la “pozione magica” e si propone la mascherina (consigliata) come l’accessorio più in voga del momento, regalando un adesivo che il/la bambino/a può scegliere per trasformarsi nell’eroe o animale preferito!

Ogni bambino avrà con sé:

– un hula hoop del diametro di 1 metro.

– una scatola di cartone o banchetto richiudibile.

– uno zainetto con materiale basico: fogli, pennarelli, forbici, colla stick.

– bottiglietta di acqua

– salviette detergenti

N.B. La condivisione e lo scambio non sono permessi. È importante quindi che ognuno abbia con sé il proprio materiale.

L’operatore avrà con sé:

– mascherine e adesivi

– disinfettante mani

– termometro infrarossi

– materiale didattico e ricreativo (libri, giochi, stereo a batteria)

Metodo a un metro da te - Le attività

I bambini inizialmente siedono negli hula hoop ad una distanza di un metro. A turno si racconta la giornata trascorsa, sogni o desideri.

Si procede ad un disegno libero o alla lettura di una storia, proponendo subito dopo un laboratorio creativo a tema. Lo scambio di idee e di stimoli, alla base del dialogo, coinvolgono i bambini e liberano la fantasia; non c’è contatto, ma c’è condivisione.

Passiamo all’intrattenimento!

Partendo dalla tradizione si possono realizzare giochi semplici e coinvolgenti pur rimanendo distanti; l’importante è scegliere i più adatti e lavorare come sempre con la fantasia:

Sacco pieno, sacco vuoto” : è un gioco di movimento che sviluppa i riflessi e l’ascolto. Basta rimanere al proprio posto, facendo le mosse giuste.

Un due tre stella” :  La conta si fa ad un metro da una scatola che rappresenta il punto di arrivo. I giocatori dovranno cercare di raggiungerlo senza farsi scoprire, tenendo sempre in mano il proprio hula hoop.

Regina reginella”, come sopra, sfruttando la scatola come castello di arrivo e gli hula hoop come distanziatori.

Caccia al tesoro“: il campo di ricerca viene diviso in settori dedicati al singolo bambino. Nastri e corde possono aiutare a delimitare le aree di gioco per mantenere la distanza.

Aggettivi come secco, umido, freddo, naturale, ruvido, liscio, bello, ecc….daranno il via alla caccia.

Chi troverà più “tesori” da portare al sicuro?

Le belle statuine” si balla con la musica dentro al proprio cerchio per poi restare immobili quando avviene lo stop.

Questi sono solo alcuni esempi scelti tra i più tradizionali. Molti altri giochi potranno essere sviluppati o progettati ad hoc.

Alla fine di ogni attività ci ricordiamo di passare la “pozione magica disinfettante” sulle manine.

Arrivato il momento di salutarci, una canzoncina o una filastrocca di commiato farà apprezzare ancor di più il bel tempo passato insieme e con un abbraccio visivo, simbolico, i piccoli si potranno salutare.

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A un metro da te - Conclusioni

Spazi privati e pubblici devono essere ridisegnati per accogliere e non per intimorire. Una mascherina può diventare un travestimento da supereroe, un cerchio può diventare una fortezza, un limite può diventare valore.

Questo articolo ha come obiettivo quello di chiamare all’azione tutti quegli spazi dedicati a laboratori e attività per bambini. Discutiamo insieme in sinergia e realizziamo qualcosa di nuovo, di possibile e coinvolgente. Da parte nostra abbiamo già inviato il progetto alla Sindaca Virginia Raggi e all’assessorato Servizi Educativi e infanzia del Comune di Roma ricevendo subito un feedback positivo.

Come sappiamo però per qualunque iniziativa o progetto a livello comunale c’è un preciso iter da seguire che richiede molto tempo per essere realizzato.

Per questo motivo abbiamo pensato di collaborare da subito con tutte le realtà private che vorranno sperimentare questo metodo.

Il programma potrà essere realizzato sia “in presenza” che diffuso altrove grazie a dei kit completi di tutto il necessario per svolgere giochi e attività, accompagnati da contenuti formativi per gli operatori.

Questa è la nostra ripartenza, al servizio dei bambini, perchè possano ricominciare a vivere presto una nuova normalità.

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Per approfondire chi siamo e le diverse attività che abbiamo realizzato visita il nostro blog alla sezione “bimbi creativi” oppure sfoglia la gallery con eventi e feste organizzate in passato.